Morte e dolore

Nasce in me già in giovane età il desiderio di esprimere in forma poetica il sentire interiore che emana dall'anima ed accarezza il cuore come: “poesia libera in spirito libero”. Amo esprimermi sulla natura e sulla consapevolezza interiore. Le mie convinzioni sono: “l’anima ha radici nell'universo, viviamo i
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I figli non dovrebbero morire prima dei genitori, è legge naturale scrive la Poetessa. Dovrebbe essere così, ma non sempre lo è. Bisogna dirlo alla "dama nera" che non guarda in faccia nessuno e miete vittime di qualsiasi età lasciando in un abisso di dolore chi resta. E' inconcepibile per una madre perdere il proprio figlio, carne della sua carne, il suo tenero virgulto e non ci sono parole per poterla consolare... Il tempo, pietosamente lenirà un poco le sofferenze...
Vuoti difficili da riempire, forse impossibili, perché la morte di una persona cara spegne anche una parte di noi. La poetessa ci scrive una riflessione importante, intensa e commovente. Un lavoro che colpisce nel profondo.
Nessuno è immortale su questa terra. Si sa che un giorno o l'altro renderemo l'anima al Signore. Difficile è accettare la dipartita di che ci lascia in tenera età e soprattutto se sono i propri figli, che vengono strappati all'affetto genitoriale.
Il dolore di questa stupenda lirica è profondo ed inciso per sempre sul cuore e nella mente. Purtroppo la falce della morte miete vittime senza tener conto della giovane età...è disumano, certamente, assistere alla morte di un figlio, che dall'altrove potrà dare un po' di sollievo ai genitori e concedere loro una serena convivenza con una ferita così profonda.




