Né parole, né musica, né colore
marco proietti
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avevo occhi per vedere senza riuscire a vedere
ma un cieco
riuscì con la calma del suo volto
a descrivermi i colori del paradiso
con l'abbagliante e sapido potere
del suo umile sorriso,
avevo orecchie per sentire senza saper ascoltare
ma un sordo
muovendo il suo corpo in una danza
illuminò le pareti della mia stanza
e la musica fiorì sotto la mia pelle
come un brulicare impazzito di stelle,
avevo bocca per parlare senza poter parlare
ma un muto
col soave porgermi i suoi gesti cortesi
cantò dolci melodie di versi distesi
canzoni dal cielo celeste e ribelle
d'immaginarie parole mai così belle,
avevo la forza del destino
per dipingere i miei passi di tenui colori
per suonare melodie di fiabeschi strumenti
per narrare le storie di poeti e scultori,
ma ho rischiato una vita senza cuore
quella di un uomo che finge di amare,
ed in realtà è facile non avere niente
né parole, né musica, né colore.
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marco proietti
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