La mente

alberi senza foglie costruiscono il paesaggio,
il mistero li circonda,
la morte li circonda.
Eppure la serenità non riesce ad abbandonare il mio corpo
che si trova stranamente a suo agio in quella terra desolata ed abbandonata.
La terra, simile a cenere,
rende difficile la mia andatura,
i piedi sprofondano sempre più in quel mare nero.
Nulla, ora vedo,
né dietro né davanti a me,
il cielo
la terra,
tutto ciò che mi circondava
ha lo stesso sapore di marcio adesso.
Allora mi fermo.
Capisco.
Quella in cui mi trovavo inizialmente a mio agio
e che ora mi spaventa tanto
altri non è che la mia mente.
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