… Verso un “me”…

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aver paura dell'ennesima emozione che fa battere il proprio cuore... trovarsi confusi e non sapere che fare tra emozioni e sensazioni che vivono nell'anima e vorrebbero incidersi nella vita della persona che ritorna a far rivivere dolci sensazioni... ho interpretato quest'opera in maniera molto personale... ma è ciò che mi hanno trasmesso questi splendidi versi...
Un'illusione all'inizio non lo è mai... io la chiamo la partenza, l'inizio di una forte emozione che ci spinge verso qualcosa che desideriamo ardentemente. Sentirsi un mare aperto in balia delle emozioni è "vivere"... il problema è il non vivere, il non sentire... tutto ciò che ci fa vibrare l'anima è benedetto, anche quando poi non si rivela così come speravamo. La sensazione di naufragare, e diventare mare di lacrime fa parte ugualmente di un momento particolare della vita in cui bisogna ripartire di nuovo, sperare, credere che dopo la quiete... questa volta può ritornar la tempesta... quella che fa bene, quella che ci fa sentire nuovi, rinati, felici... (vogliamo esimerci da tutto questo?)... Complimenti. Versi profondi .
Il peso delle brutte esperienze non deve essere un ostacolo per non farsi inondare da nuove emozioni. La paura e la cautela è inevitabile, ma di più lo è il sentirsi vivo. Aprirsi e rimettersi in gioco può anche sorprenderci e sconvolgere la nostra vita positivamente... dunque abbandonarsi è l'unica scelta giusta e poi quel che sarà...sarà! I tuoi versi sono molto sentiti!



