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Fantasia 4 aprile 2012 · lettura 1 min · 999 letture

Mattinale andante (con moto ondoso in aumento)

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Infilo questo mattino come un calzino bucato non ho vertigini nella mia testa solo zolfanelli imprendibili e una barca di carta che vede più lontano di me Con le mie mani callose e il mio orecchio acquatico conduco i miei cortesi ospiti al confine sono una trama di specchi invertiti i miei occhi tendo tutte le mie ferite e tutte le mie risate allineate e con esse remo
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L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (3)

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Francesco Rossi4 aprile 2012

Una poesia che richiama con forza la fantasia per rispolverare ricordi e vissuti che conducono il lettore verso i confini degli occhi che come magistralmente il poeta o poetessa ha scritto ha la capacità propositiva di farci sognare e lasciarci trasportare dalla fantasia.

Amara4 aprile 2012

...che bella questa forza consapevole che guida oltre... una sequenza di immagini che formano l'idea... la sensazione di una allegria... amara... e razionale... che sa come... dove... e non si domanda altro... - il ritmo mi è familiare... e lo seguo in perfezione...

S
Sanzi4 aprile 2012

Gli zolfanelli e la carta forse sono un po' pericolosi insieme però l'accostamento tra loro dà una sensazione concreta, forte;- non ho vertigini nella mia testa-, un verso che si fa notare, chi legge ci pensa su... e quel confine... il linguaggio è complicato, personale, però è un linguaggio, cioè comunica.