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Introspezione 3 aprile 2012 · lettura 1 min · 3327 letture

L'ormeggio

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Ho spento le stelle placato il vento ma la tempesta nel cuore infuria. Spazzando l'ultimo ormeggio, nel cuore cigola la mia ultima speranza. L'acqua scalza percorre il mio viale solitario Rivedo l'anima oppressa dalla tristezza che ben conosco!
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L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (4)

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Arcangelo Galante3 aprile 2012

Un introspettivo testo poetico, impregnato da un forte pathos che travolge, per il suo sentire in profondità, un destino al quale pare impossibile sottrarsi. A volte, aspettare che passi il doloroso momento, sembra sia l'unica soluzione. Un'opera che mi ha davvero emozionato, malgrado la tristezza del suo contenuto.

Rita Minniti3 aprile 2012

L'intimo sa cosa prova, cosa regna nel suo io e non sempre riesce ad uscire dal buio, superare gli ostacoli, riemergere a nuova vita. Si percorre una certa strada cercando di "placare il vento", quel soffio che disturba i propri giorni, ma come scrive l'autore "la tempesta infuria", continua nel suo cammino ad ostacolare i sogni, le speranze, la via da percorrere. E così... continua la malinconia ad essere protagonista, riconoscendola ogni volta, perché il dolore nel cuore provato è quello di sempre, è quel dolore che si conosce bene e non si riesce ad estirpare. Molto sentiti questi versi che nascono da un cuore stanco, da un cuore che nel "rivedere l'anima oppressa",tace al silenzio. Testo dai versi sofferti e malinconici, ma molto bello!

r
rstorace3 aprile 2012

quando la furia della tristezza arriva, il cuore non ha scampo ed una strada senza ritorno, come una malattia cronica, basta t'abbia sfiorato una sola volta... sarà sempre lì pronta a travolgerti, a spazzar via gli ultimi ormeggi... splendida introspezione densa di consapevole rassegnazione, umanità condivisa...

Emanuele Martina4 aprile 2012

tristezza interna, che ti avvolge e ti soffoca, vorresti evadere, andare, ma lei è sempre li che ti aspetta, molto sentita, complimenti