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Sociale 5 aprile 2012 · lettura 1 min · 5521 letture

Un paradosso napoletano

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Delle città ci sono, come Napoli, con l’individualismo ereditario così connaturato che hanno i popoli forniti di uno spirito gregario. Per non sentirsi vinti, troppo deboli, onorano un uomo autoritario, anche se sono inesistenti o flebili le doti sue nel campo umanitario. Si spiegano così tanti incredibili attestati di stima a chi precario ha il senso di giustizia, a chi durevoli danni arreca a borghese e a proletario.
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Quando un popolo è troppo debole, e nello stesso tempo troppo egocentrico, è facile, per un malintenzionato, per un camorrista -non necessariamente armato- prendere il sopravvento (proprio oggi è stato arrestato un maestro e sindacalista che, dietro compenso di 6000 euro, falsificava le graduatorie per l’insegnamento, e che aveva "favorito" un centinaio di persone) . Aggiungo così un altro tassello alla mia perigliosa navigazione nel proteiforme e infido pelago della realtà partenopea, sperando di avere evitato lo scoglio della sua cattiva interpretazione.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (1)

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Giovanni Perri5 aprile 2012

Non so proprio da che finestra affacciarmi a questa tua poesia, cosi dannatamente realistica e puntuale, cosi ben scritta, da nausearmi come un odore inevitabile. Solo i napoletani consapevoli e civili, che amano e disperano dentro il budello livido e storto del proprio corpo possono veramente accettare la sfida di un amore che può essere, credimi, altamente poetico. Ci sono città, come Napoli, che si portano addosso questo e altri dolori e pagano e pagheranno per tutta la vita lo scotto d’essersi trovati sempre (deboli e impreparati) al centro delle turbolenze della storia.