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Detta pallide orche plumbee
sulle onde dei miei capelli.
Addentrati nell'emisfero oscuro
dei tuoi ricordi.
Scatena virtuose origini terrestri.
Chi ti ha detto che il sole muore
sa che non piango più davanti a lui.
Non ho più giallo.
Dammi una sedia di seta.
Fermiamoci un secolo
nel cerchio di parole
che lasciamo alle ninfee tramortite.
Mi hai scolorito
la neve dal pelo torbido.
E fendendo sogni di sciamano
mi rallegra la tormenta.
Odo marinai in festa
miro camaleontiche madri.
Porto servili risposte
in bianche damigiane sterili.
Chi mi spia il sesso
scivola dietro le quinte
del vivido spettacolo - morente.
Scopo poco e male
nel fervido clamore
di poveri pensanti.
Di chi è la colpa
se mi drogo di scempi?
Finisce l'effetto dei
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