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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Angela Fragiacomo
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Introspezione 5 aprile 2012 · lettura 1 min · 2963 letture

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Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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vuoti pieni giocano a rimpiattino freddo in questo inizio stagione sale invertebrata l'inquietudine profuma di solitudine incerta arpeggia di certa memoria persi riferimenti sotto lame di luce fugge comprensione al tempo divora contorni di sole sola io che non volevo volare attorcigliata a caviglie orfane di cuore d'anima a contenerne il battito pazzo e ansioso per mano in questo giorno ancestrale mi prendo in una primavera di noia solidale l'istinto reitera mi afferro sola io che non voglio più atterrare ora che mi sferza il vento mi lascio levitare in un pensiero latente di me e molte cose
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Rain, steam and speed - William Turner

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (5)

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Barbara Golini5 aprile 2012

non amo molto Turner e gli inglesi del suo tempo (intendo i pittori) ma la tua poesia è delicata, una carezza e mi piace molto. La sento soprattutto nella chiusa. complimenti

Rita Stanzione6 aprile 2012

Poesia che anela a un senso di libertà che ognuno può conquistare soprattutto in momenti di solitudine. Ci si riconosce immedesmati nei versi. Scritta benissimo, la chiusa è super!

EnzoL6 aprile 2012

un testo molto amaro, una presa d'autocoscienza introspettiva di pregevole fattura, scava molto in profondità, negli angoli remoti di se stessi... dove l'inevitabie è solitudine

Giacomo Scimonelli6 aprile 2012

profonda ed intensa introspezione... versi amari e malinconici scritti con il cuore in mano... apprezzatissima

Annamaria Barone6 aprile 2012

Sola. perché soli si nasce e soli si muore, perché soli si realizza e soli possiamo imparare, ed amarci, per poi condividere con le anime con le quali scegliamo di interagire, ma non è quel sola che colpisce ma questo racconto di un inizio stagione senza calore, di radici spezzate, di dolori ingoiati ed amarezze buttate giù, di quella fanciulla che non voleva volare e si attaccava alle caviglia delle presunte certezze con il cuore in gola, di quella donna che le quelle certezze probabilmente effimere le ha spazzate via, anche con il dolore ed ora giù proprio non ci vuole tornare. E perché dovrebbe? Sublime poesia nella quale ci si perde come in un labirinto dalle mille porte, ognuna un pensiero