Prosit, bella Signora!
Grazia Longo
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Squarciamo il drappo nero dei rimpianti
scolliamo piano piano la patina di mestizia
che ricopre come un vello di metallo il cuore
riempiamo i calici di fragranze di risate
e versiamone a chi ne vuole
senza badare a spese
or che l’ora è tarda
e la vita
chiede il conto da pagare
mentre la morte è sulla porta
con la sua gonna corta
ad ammiccar sorniona e bella
nel nero della notte come una stella!
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 aprile 2012
Gustosa e inebriante poesia dove le bolliccine rendono questi versi ricchi di particolari che si bevono d'un fiato. Prosit.

