Dolce Anarchia
Deborah Govoni
43 poesie pubblicate
+ Segui

E' parola sussurrata che tien compagnia
è pensiero libero che non può volar via,
ricorda i compagni che han combattuto
quella dittatura nera che hanno abbattuto.
Non scordar mai nemmeno la rossa dittatura,
che ha ucciso a tradimento chi non aveva paura
noi con te lontani da dogmi e costrizioni
abbracciati alla sorte delle nostre convinzioni.
Ci dicon violenti, assassini, eretici indemoniati,
eppure siam stati solo dalla libertà conquistati,
ditemi in vostra coscienza se mai nella storia
abbiamo ucciso solo per il gusto del potere e della vittoria.
Siamo noi ad esser stati uccisi, cacciati, evitati
sedie elettriche o da finestre stranamente scivolati!
Ditemi dunque chi è questo terribile assassino?
colui che parla di libertà e si ribella all'aguzzino?
Che sia la dolce anarchia ad invadere i miei pensieri
libera sono e lontana dai vostri meccanici sentieri
il grido di rabbia seppur in noi presente
non colpirebbe mai un solo innocente!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Deborah Govoni
Scrivo da quando ho 12 anni, per istinto, per ispirazione sopratutto per rabbia...la penna è la mia migliore amica, mi ha salvata ed in eterno sarò riconoscente a lei e a ciò che mi fa scrivere...totalmente persa in quel foglio bianco mi sdoppio e lascio spazio solo alla mia anima...è un piacere immenso ogni volta che
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato6 aprile 2012
questo tuo dire, lo tengo tra le dita e scotta... forte il messaggio e per come mi arriva, oserei dire: chi si estranea dalla lotta: è un gran figlio di...

