Come da copione
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (6)
veritiera poesia, le feste sacre sono diventate consumistiche, condivisa
Sono in perfetta sintonia con l'autrice. Procedere x simboli è un rituale la vera consapevolezza della festa sta nell'universale dove ogniuno può rapportarsi liberamente senza dogmi.
beh un testo che si abbina bene alle feste, ma molto bene anche nella vita di tutti i giorni... puntare il dito sulle disgrazie, o malignare altri in alcuni casi rende il proprio inferno più leggero, disdicevole, empio... ma purtroppo vero c'è sempre un agnello da sgozzare e tutti (me per primo) siamo colpevoli, ahimè
L'ipocrisia è sempre stata costume dell'essere umano... fin dai giorni in cui sconfessarono il Cristo (dopo averlo osannato con lo sventolare delle palme) per poi preferire un ladro a Lui... e tristemente i costumi non sono cambiati... (lo scrivo anche nella mia ultima...) Piaciuta, anche elegante nella stesura...
sposo ogni parola della brava autrice... ed il commento vero di redend... molto apprezzati questi versi ...brava la poetessa
M'infiamma di forte ribellione Questo scontato copione Con grande maestria Ci insegni la via . Agnelli sacrificali per raccontare di un venerdì vissuto tra i tormenti dei pensieri del povero amico Giuda e non per la paura di morire, tea i dolori per la sevizie subite ma di più per la miscredenza di uomini al quale aveva voluto con umiltà indicare l'abbandono di Babilonia per una retta vita spirituale solidale e pacifica, tutto questo all'insegna di un'usanza pagana ed incivile contro natura.




