cupio dissolvi
Frenesia dei movimenti
Ripetitivi
Lenti e poi veloci
E il limite del rapporto spazio-tempo
tende a infinito.
Tende a dio.
La quiete dei sensi che solo
La velocità infinita sa dare.
Doccia fredda a 100 gradi.
Metallo in bocca.
Numero sette! Pustotà! Guarda le rive ghiacciate della Neva!
“Quid frustra simulacra fugacia captas?”
È l’horror vacui che ti rovina!
Notte senza luna
Di falene suicide
E sirene disperate
Di solitudine,
di fame e sete,
d’amore.
E, infine, sputare l’anima
Nel fumo di una sigaretta,
come in un sospiro.
Fino a dissolversi.
Fino al non essere mai stati.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!