Bufera di femmina

Rammaricata dal suo misero stato
emise un grugnito
cercai la sua mano nel buio
ella era fredda
come un iceberg.
La sfiorai
e per rispettar il suo timore
non gliela strinsi.
Gliela premetti contro la mia
per infonderle calore
e col calore conquistai
la sua fiducia
e con la fiducia seppi
in cuor mio
che tutto adesso
sarebbe proceduto
tranquillamente.
Che la bufera di femmina
si era calmata
e nelle nostre mani unite
divampava un raggio di sole.
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Doron
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