Dei giorni senza
Maria Grazia Vai
701 poesie pubblicate
+ Segui

Dei giorni delle viole
appannasti le mani d’ogni sguardo
La tua fragile bocca
non apre porte né istanti
ma si spezza
come un’alba recisa sui glicini di marzo
Fiorisci come un pianto
Come un passero tra i rami vuoti della tristezza
Come certe parole
scritte al buio
cammini le venature delle foglie,
nell’aria -che sembra muoversi
tra le altalene e gli spazi vuoti
dei miei occhi
Quale forma avrà il silenzio?
Ora che il vento
è memoria d’altri passi;
di quel giorno -che zoppicando il cuore
hai sondato altri asfalti
costeggiandomi il cielo
Ora che
disegni nuvole per non cadere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi7 aprile 2012
Una poesia che mi fa pensare al trasparente orrizzonte e ad un'ombra lieve che rimane.

