Dimentica chi sono
Rita Fausto
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Seggo
sulla mia seggiola
penzolo
dalla dondola
Libero
la mia libertà
finchè
fingi d'ascoltarmi
Pioggerellina scema
che bagni fastidiosa
ogni stupida cosa
non voglio asciugarmi
ma starò qui
ancora a dondolarmi
Se vuoi andare
venga con te
anche il sole
e i fiori
delle aiuole
dimentica chi sono
Taccia il frastuono
dei temporali
vivente sia il silenzio
che un giorno
ti portò quaggiù
a cercarmi
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L'autore
Rita Fausto
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 aprile 2012
L'autrice in questi versi traccia la malinconia con disincanto nel lento dondolare che primeggia nell'alveo del sentimento dell'autrice poetato con arguzia.

