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Festivita' 8 aprile 2012 · lettura 1 min · 1758 letture

Davanti Gesù in Croce

Antonella Stelitano 129 poesie pubblicate
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Troppo male guardare quel costato un lontano dì atrocemente torturato: ogni segno doveva espugnare pena, ogni goccia di sangue sgorgata formare mari di bontà, fratellanza, amore. Ma ancora tutto è da fare... Il Divino Sacrificio non ha fermato guerre, inganni, malvagità Nell'infinita distesa di cielo senza stelle è smarrita la via della Luce della Pace. Troppo male guardare quel capo di ferro spinato incoronato: ogni punta trafigge l'inerme e semplice cuore che al suo pari croci deve portare. Ogni chiodo, che tiene l'agonizzante corpo sospeso nel cupo cielo, gira e rigira come lama tagliente l'animo della devota gente. Anche il cielo di splender non intende è nero come la pece, è morto come il Figlio in Croce, lo scoccare delle campane a festa attende. Ancora, dopo mille e mille anni, ancora, a celebrare la Resurrezione di Cristo Signore, a pregare, a sperare, che non sia vano il Sacrificio del Cristo Redentore...
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Antonella Stelitano
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Commenti (5)

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rstorace8 aprile 2012

è avvilente pensare che il sacrificio di Gesù sia stato vano, se guardiamo il mondo che abbiamo costruito e di cui siamo parte integrante, è un susseguirsi di egoismo e prevaricazione, e allora quella corona di spine, quel costato, qui chiodi trafitti nella carne che senso hanno avuto? In questo Santo Giorno diventano tormento per chi crede in quel sacrificio... Bellissima poesia, ben stilata, e scritta col cuore, si sente il trasporto emotivo dell'autrice che arriva in modo autentico a toccare le corde del cuore...

Dal quel Santo Costato escono acqua e sangue, simboli del battesimo che purifica e sangue, l'eucarestia di Nostro Signore... Come avremmo potuto fare noi fragili creature senza l'Amore del Cristòs? Bellissima poesia che tocca le corde del cuore e le fa vibrare la Santità e l'Imitatio Christi . Architettura lirica che s'avvicina al canto, doppia preghiera di un fervente cristiano.

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Luisa Pira8 aprile 2012

Versi Intensi e profondi, quasi una preghiera, a ricordare il sacrificio del Cristo per la fratellanza, l’amore, per la salvezza dell’umanità, per una pace, ancora lontana.” Ancora, dopo mille e mille anni, ancora, a pregare, a sperare, che non sia vano il Sacrificio del Cristo Redentore...”

stelsamo16 aprile 2012

Molto vera! Nonostante duemila e più anni, il sacrificio del Cristo, sembra vano, dal momento che il mondo continua ad esser pieno di atrocità! Condivido! Complimenti!

Sara Acireale21 giugno 2012

Mi hanno colpito molto questi versi e mi hanno donato molta spiritualità...A volte penso anch'io che non si è capito niente del sacrificio che ha compiuto Gesù sulla Croce... Ancora oggi in molte parti del mondo si effettuano guerre fratricide, esistono grandi egoismi e un'immensa cattiveria perché un quarto della popolazione viene lasciato morire di fame... Non si capisce più la parola solidarietà e tutti siamo impermeati d'indifferenza... Certamente non è questo quello che LUI voleva...