ItinerAria
E sorgi alla mia voce
prima luce del pensiero;
t'insinui
fra i rami che ho danzato
in sogno
L'orizzonte sorriso
è un sapore nomade
e fuggire dalle labbra
è incontrare l'aria
filtra il sole musiche segrete,
trame distanti
sentieri a ventaglio
Riconoscersi;
che impressione la libertà!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
X
X Bruna Rossini8 aprile 2012
Sono versi di grande respiro che vanno ben oltre il tema per cui sono stati scritti, grazie anche alla chiusa, inaspettata, che porta a pensieri illimitati. I versi centrali costituiscono da soli una breve di grande luminosità.
Giovanni Chianese13 aprile 2012
Soavemente nell'anima s'insinuano questi versi meravigliosi a descrivere un susseguirsi di emozioni indescrivibili. Un mattino rigenerante come un fuggire dal teatro dell'interloquire per ammutolirsi nel nuovo raggiante mattino di orizzonti lontani. Grande ode, un liberarsi dalle scorie di un mondo cinico. Ottima stesura, scorre nell'aria una dolce talassoterapia a risollevare anime imbruttite da un itinerante quotidiano.
