Quando la vita mi passò accanto
Antonella Modaffari Bartoli
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Quando la vita mi passò accanto
e mi sfiorò come fosse il petalo di
una rosa recisa, sentii sul cuore
il caldo sospiro della primavera.
Con tocchi fugaci ogni tanto a me
ritorna. Mi viene incontro e poi
svanisce, trasportata nell’aria,
lasciando intorno a me il suo lieve
profumo.
Quando l’amore mi passò accanto,
e si fermò sopra di me con un sussurro,
tutto mi apparve nuovo ed infinito.
Ma la felicità è fragile come una
goccia di rugiada che si prosciuga
lenta al primo raggio.
Ma non muoiono le speranze
segrete del cuore, e nuovi fiori
sbocciano dentro la mia serra
solitaria, mentre cantano pazze
le viole facendo il coro ad una
schiera di farfalle.
©
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Commenti (3)
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Francesco Rossi9 aprile 2012
Testo poetico di assoluto spessore. Una disamina verseggiata senza rendere opprimente il rapporto del conflitto interiore che si apre con lucentezza a nuove speranze. Propositiva nel contesto interiore in cui l'autrice si misura in questa sua composizione.
C
Citarei Loretta Margherita9 aprile 2012
intensa, pregevole poesia, belli i paragoni usati, un gran bel poetare, complimenti
Arcangelo Galante9 aprile 2012
Fugaci impressioni, sentimenti, emozioni, cambiamenti dell'umano sentire e vivere dell'autrice vengono, in questa poesia, paragonati ad attimi significativi della vita che, come una meteora, sono passati, lasciando tracce indelebili nel suo cuore. Molto apprezzata e piaciuta per l'intensità di ogni immagine poetica. La segnalazione è d'obbligo!


