Dejà vu
lucio lucentini
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Spolvera la nebbia i soffici contorni
e appare una distesa di spazi
privi di confini.
La testa indugia,
si adagia con lo sguardo
dove un segno già vissuto
attrae la mia vista.
Tra questa via macchie di luce
ed i primi papaveri rossi
lungo i binari della ferrovia.
tra queste case ho lasciato il
cuore ed un sole mai dimenticato.
Anna seduta con il suo uncinetto
ed il grembiule blu su una sedia stirato
mentre mia zia riordinava il letto.
Costante presenza senza suono è
il passaggio di un treno sempre ignorato,
un amico che conosci bene,
un familiare girotondo,
un cartoncino a tempera di una fotografia
dove nei tratti vuoti cammini dentro
il ricordo.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
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