Ti sfioro
Maurizio Melandri
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Ti sfioro le caviglie
da fili d'erba impreziosite
t'annuso tra quei fiori
tra pieghe della pelle
scorrendo con le dita
steli e petali di carne
Mi tuffo nel tuo incendio
per domarlo
ma lo riattizzo
Smanioso
anch'io vi annego
aspirando il muschio profumato
del femmineo delta
Scivola
mordendo i sensi
nostro sospirar notturno
pago solo
nel quieto albeggiare.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (4)
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Anna6212 aprile 2012
una lirica in cui l'erotismo trasuda da ogni parola ed è un tripudio di sensi! Piaciuta molto
Stella Corrado12 aprile 2012
"Ti sfioro, t'annuso, mi tuffo in te, annego e scivolo" ...nei tuoi versi colmi di passione catturando tutti i sensi. Bellissime metafore!
Vilma12 aprile 2012
versi colmi di desiderio, molto sensuale... mi è piaciuta molto
Giacomo Scimonelli14 aprile 2012
sensuale e passionale Poesia... versi che accendono il fuoco ...elegantissimo verseggiare




