Una misera eredità

Nata a Palermo nel 1961, vivo a Roma da più di vent'anni. Sono ciò che scrivo in quanto scrivo solo ciò che sento. "...non lo so se è meglio vivere che scrivere, so che scrivo perchè forse non so vivere..." ( Roberto Vecchioni da Mi porterò)
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L'immagine di quel cuore e del cappio, mi fa venire in mente un pesce. Un povero pesce che, ingolosito dall'esca, abbocca e si aggancia all'amo. Il dolore poi, lo porta d'istinto a tirare, ma più tira più la ferita si apre... Non è il cervello che dovremmo addestrare, ma proprio quel cuore; un colpo secco e via. Almeno ci si libera della corda, anche se i segni del cappio ce li porteremo dietro per molto molto tempo ancora. Dimenticavo, la tua poesia mi spinge a ricordare, per cui, un po' mi appartiene.
Immagini che rilasciano, purezza d'amore senza fine, e dolcemente nella malinconia si espandono in poesia. Espressiva e così rossa che non finisce...
