Fine di un uomo chiamato Boccione
Barcolla stonato a lato del mondo
in mano un sacchetto di cose mancate
si lascia cadere abbracciando l'asfalto
lo sente raschiare sul viso scassato
dal sole cattivo di quella giornata
condita di vomito e sangue rappreso
nei troppi baccelli di sogni vietati
aborti spontanei e vacui ricorsi
di tagli ordinari grondanti catrame
si guarda dall'alto, stavolta si vede
tizzone di uomo che invoca Caronte.
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