Oltre la siepe
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
+ Segui

Mesta primavera
con la faccia sporca
rigoli di fango
sul suo bel viso d'oro.
Bella fanciulla
a capo chino
lacere le vesti
lasci sfuggire bocci
e odori di cielo.
I miei passi di piombo
in bilico sul baratro.
Tra le zolle fumanti
piccoli semi
si schiudono mostrando
timidi verdi
di impalpabile tulle
tenaci e soavi
scrostano l'inverno
dalla mia pelle
Piove
ora sugli odori del glicine
annacquati e spenti
in un pianto che è stato volo
e si spegne piano
in un singulto di fragile blu
il canto di fanciulla.
Rabbrividisce il cielo
grigio di pensieri.
Oltre la siepe di spine
attende celata la serpe
il canto silente delle viole
per spogliarsi della vecchia pelle
ed intrecciarsi in un nuovo amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Boccanfuso13 aprile 2012
Oltre la siepe... l'orco che muore nel tuo corpo ma vivrà per sempre nei tuoi incubi.
Giacomo Scimonelli14 aprile 2012
''...spogliarsi della vecchia pelle ed intrecciarsi in un nuovo amore''... una chiusa che dice tutto... sempre possibile rinascere... anche se sarà impossibile dimenticare... versi intensi e sentiti che apprezzo... versi melodiosi che graffiano il cuore


