Son pazzo... o che cosa
Taoco Glotami
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Io
chi sono io
io che vivo tra alberi neri
che mi corrono intorno
tra gli sguardi malvagi del sole
quando annusa la sera
io poeta
o astuto rapace
bramoso di preda
o soltanto un pazzo
che parla e si muove
che si maschera
e confusamente scrive
che costruisco ponti di parole
arrampicandomi
su arcobaleni di menzogne
io che salto ogni finestra
fiutando un pasto aldilà di essa
un piatto di verità
per sfamare la mia follia perversa
io
che non so più chi sono
tra i pianti e le risa
tra il buio e la luce
tra la mia voglia di mordere
e il sangue che cola
da ferite mai chiuse
io
che urlo
ma non mi sento la voce.
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (1)
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Elle21 aprile 2012
La tua introspezione mette in parallelo più verità... le parole ingannano anche noi stessi... Partono dal cuore pure e poi mutano nel percorso... se sono sincere nel profondo salveranno la verità... altrimenti saranno ricamo, costruzione, illusione... Chi scrive seduce?, comunica?, raggira?... Chi legge recepisce il messaggio per come lo emoziona, lo investe, lo trapassa... e se la tua illusione servisse?, Se la tua maschera fosse l'incuriosir quell'altro che verso te si protende?... Allora dico, benedetta poesia, sì... capace di donare arcobaleni di parole su giorni di assoluta pioggia.

