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marco proietti
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Ho solcato mari
gremiti di sirene
pazze d'amore e
conchiglie chiuse
nella loro poesia.
Ho visto
poveri amanti
alla deriva e
madri coraggiose
stritolate dalla
chiglia di cosmici
regressi galleggianti.
Ho conosciuto la
noia di salotti
offuscati dalla nausea
e dal nonsenso,
perdendo per pochi
attimi la
gioia di un sorriso,
di chi può
offrire soltanto
un sorriso.
Ho conosciuto il
dolore di un
affamato e
il suo sguardo
di gratitudine per
il conforto
di un gesto fraterno.
Ho conosciuto lo spreco
occidentale,
il disprezzo,
l'ignoranza,
l'arrampicamento sociale,
la povertà d'intenti,
la guerra fratricida,
la bestialità aberrante.
Ho conosciuto
la mia parte nera,
il marcio dentro la
mia anima;
faticando,
annaspando,
sfiorando la pazzia,
navigando,
per ritrovare alfine
intatto
il mio precario equilibrio.
Ho capito che
non c'è verità assoluta,
come non c'è
l'amore assoluto.
Ho capito quello che sono e
che vorrei essere,
ma è difficile da
raggiungere.
Ho conosciuto i
confini tra il bene e
il male;
ho appurato che
sono labili,
ho la certezza che
mai nessuno prevarrà
su l'altro.
Ho navigato e
continuerò
a farlo.
Solcherò
con il
vento in poppa
la superficialità,
la noia,
il lusso,
lo spreco,
l'ignoranza.
Mi fermerò sulle isole
di umili sorrisi,
povera costruzione e
fervida sapienza.
Navigherò alla
ricerca
del sogno di un altro tempo.
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marco proietti
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