Scusa, Signore
Francesco Paolo Catanzaro
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Scusa, Padre
se non ho seguito sempre i tuoi consigli,
se non ho offerto la mia vita
ai fratelli bisognosi
se, a volte, non sono riuscito
facilmente a perdonare,
se è stato facile lasciarsi afferrare
dalle lusinghe di questo atomo egoista,
se al buio s'è ottenebrata la vista
e la voce non è riuscita ad emettere quel suono
che è canto- preghiera di un misero uomo.
Scusa, Signore
se il cammino non è stato orientato
alla ricerca della Verità
e solo dopo aver girato
di città in città
come pellegrino del mondo,
ho scoperto pian piano
cosa c'è oltre la linea orizzontale dello sfondo.
Scusa, Divino Amore
se a volte la mia preghiera
non è stato canto soave
ma grido di sconforto e lamento d'uomo.
So solo
che perso l'orientamento,
per ogni volta che vagavo confuso e deluso
una stella, un raggio di Luce
mi ha indicato il cammino
e sempre più forte è cresciuta la consapevolezza
di essere indegnamente votato alla Salvezza
come tutti i fratelli di argilla.
E nella pace del paesaggio
dai petali del fior di camomilla
un profumo si mescola al gelsomino,
s'effonde fra le rose del rovo celeste
mentre le tue braccia votate all'accoglienza
sono rami di albero proteso
dal cielo verso la terra
pe noi figli raminghi nel mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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