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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giovanni Perri
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Fantasia 16 aprile 2012 · lettura 2 min · 3285 letture

Inclinazioni

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Non scrivere tanto per scrivere non ingannare soffitti e pavimenti col tuo occhio a perpendicolo sul foglio se non hai sogni per soffitti e pavimenti Non finire in una rete di poeti tristi in un gorgo di lacrime stucchevoli Se il tuo cuore è asimmetrico sarà asimmetrico il mondo E se non hai attimi di cielo sotto i piedi e se non hai resti di oceani nelle mani capovolgi il tempo che incolla le città ai dolori sconfina in uno dei quattro angoli del cielo la tua rabbia lirica e vivi strappa il tuo colore con i denti e fanne scintille modella argille con la lingua e fanne sculture filosofiche Verranno scalzi i tuoi topi dalla luna con fogli di cristallo e cemento a scombinare venti e capelli avranno in spalla un calendario che scompone le stagioni e frammenti di sale nelle unghie rosicchieranno il tuo cappello inventeranno nuove geografie per gli occhi solleveranno gli indici al sole e ricadranno all'indietro come sedie e i tuoi poeti scanzonati balleranno ad occhi chiusi le ultime mazurche della notte per rimanere in bilico con te nella corrente
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E’ prevedibile che tra i possibili accostamenti a questa mia poesia figuri anche l’immagine scelta da te, Garbofania. In parte me ne dispiaccio, in parte lo capisco. D’altronde è anche il bello delle poesie, che partono e poi si perdono in mille strade, in mille possibilità. Mi dispiace perché il mio era piuttosto un invito a scrivere, purché spinti da una necessità “poetica” (cioè da un sentimento vero, che liberi e libri, cose non vedo sempre qui). La mia non era una disquisizione, né una fede professata, ma solo un tentativo di poesia.

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (6)

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Bruno Leopardi16 aprile 2012

E come non condividere l'invito dell'Autore. Non scrivere tanto per scrivere. Però scrivi tutto il tuo dolore o la tua necessaria felicità. Essa oltre a essere il tuo mondo espresso, sono il mondo di altri e sculture della vita. Bella e difficile (da scrivere) poesia. Apprezzatissima.

r
rstorace16 aprile 2012

al commento precedente, se non hai sogni la scrittura è come una bella donna senza anima... poesia travolgente, forte e passionale piaciuta tanto, la foto è un capolavoro!!

S
Sadness16 aprile 2012

grande ... ho trovato in questa composizione mille stupende poesie che ho apprezzato molto; un autore che scrive di getto, nuovo per me molto particolare e affascinante fraseggiare; condiviso in pieno il messaggio, complimenti

Amara16 aprile 2012

...a volte si scrive dello scrivere... già... e questi versi lo fanno così bene... ci sono immagini molto belle... ad esempio i topi che cadono all'indietro... oserei definirla 'profondamente' scanzonata... e non credo sia il frutto soltanto dell'immediato... solo due cose non mi convincono appieno... i due cieli ravvicinati... e quel 'lirica' a mio parere superfluo... ma sono inezie... bella e mi vede pienamente in sintonia...

Garbofania17 aprile 2012

Scritta benissimo, non c'è che dire. Ma non condivido il tono "moralistico",il" finto "appello accorato al non scrivere. Si scrive perché se ne sente il bisogno. Ognuno per quello che sa, vuole, sente. Io pubblico poco in confronto a chi manda Poesie tutti i giorni ma non mi permetterei mai di consigliare un comportamento diverso. Semplicemente sono meno prolifica, forse meno dotata, forse meno invasiva... Sempre giudizi... Comunque complimenti per la stesura. Piaciuta.

poeta per te zaza27 aprile 2017

Scrivi se hai attimi di cielo sotto i piedi, se capovolgi il tempo che incolla le città ai dolori... per rimanere in bilico nella corrente. Ma Perri voleva anche dire: "scrivi QUANDO hai attimi di cielo ecc:" Questa poesia è rivolta al poeta e pare anche dirgli... di vivere all'altezza dei suoi versi.