602 lettori online · 357.063 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 16 aprile 2012 · lettura 1 min · 2897 letture

Il bimbo mai nato

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
+ Segui
E’ quel bimbo mai nato che accogli ogni notte nel posto più caldo del tuo letto e poggi sul tuo cuore di nascosto. E’ a lui che canti le ninne nanne per addormentare le domande che ti accusano senza posa. Ti ha liberato quel figlio mai nato dall’infranger convenzioni, ti ha liberato dai veti del tuo egoismo ti ha lasciato i tuoi sogni di seta e chiffon. Ma quando il mistero cala sulla notte ritorna il suo pianto, che cercava amore che cercava vita e tu l’hai barattata col freddo silenzio di un lettino di morte. Avrebbe sfiorato il tuo viso, seguito i contorni cercando il suo volto d’adulto che non avrebbe avuto mai. E quando s'oscura la notte ritorna il tuo pianto segregato nel tempo in scrigno inaccessibile il tuo dolore sempre acerbo che cerca di sciogliersi in pianto abbracciando un’ombra. Finché l’aurora con le sue dita di rosa compassionevole sfiora le tue palpebre umide e porta quel bimbo mai nato ai cancelli dell’Eterno.
♥ 0 💬 5
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Una donna non sarà mai più la stessa dopo avere rifiutato la vita al suo bambino.

L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Scolaro28 maggio 2012

Un tema difficile da trattare che la Nostra Poetessa ha affrontato con risolutezza e deteminazione cogliendo nell'intimo sentire tutto il disagio che s'annida negli intimi momenti di riflessione di chi si è liberata imprudentemente del frutto del concepimento. Molto ben riuscita

Emanuele Martina17 agosto 2012

è qualcosa di forte, perdere un bambino, in modo particolare se lo si vuole, ma per cause naturali "se ne va", la madre è deturpata nel suo essere, il padre deve nasconderli la sua disperazione, ma la notte le lacrime si risvegliano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, dolori che non passano, la donna è mortificata, non è facile superare, qualcosa cambia dentro...

AlexMen17 agosto 2012

Quando c'è una poesia che trasuda così tanta emozione, non si sta a vedere la forma, le parole usate, il ritmo, perché viene da se che se la lettura ti ha provocato qualcosa dentro, vuol dire che chi ha composto questa poesia ha fatto un ottimo lavoro.

r
rstorace11 settembre 2012

è difficile parlare di aborto, ma l'autrice pone l'attenzione non tanto sulla donna che vi ricorre quanto su una società che fonda i suoi valori sul profitto e non sulla vita, determinando a volte scelte sofferte e forse non veramente sentite... un brava all'autrice!!!

Sara Acireale17 settembre 2012

Un tema scottante, molto... molto difficile questo trattato dalla Poetessa ma lei ha saputo trovare le parole adatte... Quando una ragazza rimane incinta, molte volte oggi rimane da sola e se ha problemi economoci non viene aiutata dalla società e dalle isituzioni... Forse una volta c'era più solidarietà e si dava più importanza alla VITA... Quando una donna ricorre a un aborto volontario non va condannata ma dev'essere la società egoistica odierna a fare un MEA CULPA... La ragazza va SORRETTA psicologicamente per aiutarla a superare il trauma dell'aborto.