Il bimbo mai nato

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
Commenti (5)
Un tema difficile da trattare che la Nostra Poetessa ha affrontato con risolutezza e deteminazione cogliendo nell'intimo sentire tutto il disagio che s'annida negli intimi momenti di riflessione di chi si è liberata imprudentemente del frutto del concepimento. Molto ben riuscita
è qualcosa di forte, perdere un bambino, in modo particolare se lo si vuole, ma per cause naturali "se ne va", la madre è deturpata nel suo essere, il padre deve nasconderli la sua disperazione, ma la notte le lacrime si risvegliano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, dolori che non passano, la donna è mortificata, non è facile superare, qualcosa cambia dentro...
Quando c'è una poesia che trasuda così tanta emozione, non si sta a vedere la forma, le parole usate, il ritmo, perché viene da se che se la lettura ti ha provocato qualcosa dentro, vuol dire che chi ha composto questa poesia ha fatto un ottimo lavoro.
è difficile parlare di aborto, ma l'autrice pone l'attenzione non tanto sulla donna che vi ricorre quanto su una società che fonda i suoi valori sul profitto e non sulla vita, determinando a volte scelte sofferte e forse non veramente sentite... un brava all'autrice!!!
Un tema scottante, molto... molto difficile questo trattato dalla Poetessa ma lei ha saputo trovare le parole adatte... Quando una ragazza rimane incinta, molte volte oggi rimane da sola e se ha problemi economoci non viene aiutata dalla società e dalle isituzioni... Forse una volta c'era più solidarietà e si dava più importanza alla VITA... Quando una donna ricorre a un aborto volontario non va condannata ma dev'essere la società egoistica odierna a fare un MEA CULPA... La ragazza va SORRETTA psicologicamente per aiutarla a superare il trauma dell'aborto.




