Giovedì Santo
Rosarita De Martino
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Le lunghe scalinate
dell'altare della Reposizione,
in drappeggio di veli,
in candore di rose e di gigli,
attendono Te, Gesù,
imprigionato in ostia consacrata.
Ecco mani sacerdotali
Ti trasportano su scale di fede,
ove brillano le sette lucerne,
simboli di doni dello Spirito
e dei Sacramenti.
Ora le fiammelle,
tremule di luce,
spandono intorno
soffio di vento
e si muove lieve
il dorato drappo,
che adorna bellezza
di Tua Madre santa,
che apre a Te e a noi
Sue braccia d'amore.
©
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L'autore
Rosarita De Martino
Ho vissuto la mia prima giovinezza (dal 1948 al 1960) nel paesello di Canolo (RC) in un clima culturale ricco di fermenti religiosi e politici ispirati ai racconti di Guareschi. Mi sono diplomata nell’Istituto Magistrale di Locri (RC) nel 1960. Ritornata a Catania, città natale dei miei genitori nel 1962, ho iniziato
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 aprile 2012
Questa ostia che non è altro che la prosecuzione della comunione fraterna con Cristo rimane la promessa perenne della sua venuta; quindi pur con licenza poetica non mi sento di condividere il termine "ostia imprigionata. Tieni conto che sono molto credente ma, anticlericale.

