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Riflessioni 16 aprile 2012 · lettura 1 min · 3238 letture

Le grida delle pietre

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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A volte sogni la voce invisibile del vento un canto tra fili d’erba pianto nell’eco di una foresta inviolata ombra odorosa che tacita l’urlo dei rimpianti taglienti folate accorse dalle gole nere dei monti frastuoni di attimi radicati d’eterno nel centro del fiore che ci raccoglie
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Rimorsi, rimpianti ... coscienza ... Tutto torna ma l’uomo è vita, la perfezione non ci appartiene ...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (10)

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C

splendide le metafore usate, la chiusa è straordinaria, incantevole verseggiare complimenti

Maria Rosa Cugudda16 aprile 2012

Versi gradevoli che innalzano la debolezza dell'uomo, si coglie, inoltre, il desiderio del perdono e l'invito all'umiltà, espressa con profondità d'animo ed eleganza!

S
Sadness17 aprile 2012

la vita è il convivere ogni giorno con tutte ... con le tante sensazioni che ci seguono, che a volte ci baciano altre volte infieriscono; delicati versi ermetici ma non poi tanto; bella chiusa

Idalgo Visconti17 aprile 2012

Un elegantissima riflessione sulla coscienza e su quelli che possono essere il nostri comportamenti nello svolgersi della nostra vita. Come l'autrice dice, la perfezione non ci appartiene, ma come si dice dalle e parti: che quello perfetto l'attaccarono a 3 chiodi. Componimento pieno di musicalità e armonia...

Artemisia17 aprile 2012

Solo nei sogni possiamo udire canti simili ai nostri, come negli echi, che fanno rimbalzare la nostra voce. E se facciamo attenzione, ritorna sempre malinconica... questo perché è colma delle nostre emozioni, e tra esse i rimpianti... che a loro volta ci riempiono di urla interne. Restare al centro di tutto è la cosa migliore, solo così possiamo godere di quegli attimi puri e portarli con noi in eterno. Una poesia complessa e malinconica, ma vera, sempre meravigliosamente vere le tue opere. Lodi!

EnzoL17 aprile 2012

spesso nel buio di se stessi, nel momento in cui si è meno preparati riappaiono come fantasmi, le nostre angosce, titubanze, le nostre azioni non riuscite! rimpianti che diventano incubi con l'andar del tempo ottimo il testo, molto elegante e incisivo

Rita Stanzione17 aprile 2012

Ottima metafora: noi, al centro del fiore, a cercar di Vivere. Figli dell'imperfezione, con tutti i nostri limiti. Piaciutissimo anche lo stile.

Fiammetta Campione17 aprile 2012

Versi molto eleganti e sussurrati, che con eleganti metafore ci parlano del nostro essere umani, con i limiti e le fragilità che questo comporta. Se imparassimo a perdonarci le nostre imperfezioni, gli sbagli inevitabili, forse riusciremmo anche a saper perdonare gli altri. Lirica sentitissima e apprezzata per lo stile.

Enrico Baiocchi19 aprile 2012

Non solo la perfezione, neanche la razionalità ci appartiene, invano programmiamo una strada da percorrere, poi è il cuore che mischia le sfere ed estrae quella che vuole, a volte esplode in miriadi di luci e colori a volte solo in chiodi neri che si conficcano nella pelle. Ma in fondo anche questo è giusto, non ci sarebbe felicità senza la sofferenza.

Manola Gini19 aprile 2012

La vita, lirica di versi non troppo ermetici che spiegano la vita la non perfezione (per fortuna), i rimpianti, rimorsi. Molto delicata lettura apprezzata