Occhi e molto ancora

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
Quanto la trovo mia questa triste realtà, in cui spesso non ci rendiamo conto sia veramente così. Questo a prescindere dalla differenza di generi a cui apparteniamo. La pelle d'oca è inevitabile. Versi toccanti e veri, purtroppo. Un abbraccio.
No, No, La poetessa entra in una magica dimensione che è quella dell'interiorità che esalta lo spirito con versi che arrivano diretti al lettore; la chiusa fantastica apre il cuore e inebria l'animo di nuova luce.
profonda poesia, versi che arrivano al cuore del lettore, notevole
Versi di raro splendore, m'hanno catturata dal primo all'ultimo in un'atmsfera di emozione assoluta.
Notevole lirica che entra nell'interiorità più profonda della poetessa. Versi notevoli di sofferenza pieni di metafore, ottimo componimento, la chiusa è spettacolare.
mi fa pensare a qualcosa che fortunatamente si è evitato, qualcosa di mortale, distruttivo che per un soffio ci è passato accanto, e dopo, questo evento si ha come una rinascita, di gratitudine... (mia interpretazione) lo trovo molto ben scritto, metaforizzato e lirico




