Neda
Se senti ora una voce nel notturno buio
mossa come dal vento e portata da lontano
ascolta son Neda lei che fu, “ I am Neda”
recava allor la scritta sul fatal cartello
a me vicino morta e vilmente assassinata,
non lasciare questo nome cadere nell’oblio
straniero amico sconosciuto al mondo
ancor di me porta ti chiedo conoscenza
se con cuor tenero e commosso tu mi ascolti.
Quale la colpa mia? Contro un iniquo crudel
tiranno alzai il mio grido quel giorno sì forte
deciso, voglia di libertà dove vien negata, ma
un vil cecchino così il mio bel sorriso spense
la giovinezza mia al giogo non servile, al grido
forte un forte anelito di patrio amor mi spinse.
Spento ormai tace non sanguina, no, no, non batte,
non batte più questo giovane cuore come farlo
ancor forte, forte pulsare mi chiedi tu che senti?
Con il ricordo con il pensiero gridando il mio nome
con un sussurro al vento. Ed io Neda dolce amica
ragazza iraniana di bellezza bella italian amico
sconosciuto grido nel pianto forte e al vento il tuo bel nome... Neda.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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