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Impressioni 18 aprile 2012 · lettura 1 min · 7446 letture

Carnefice dell'anima

Elisabetta Randazzo 759 poesie pubblicate
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L'inquietudine brucia l'euforia nel dolore ch’infuoca l'aria. I miei ricordi, la mia lotta sol frammenti di vita oscuro si muove ciò che non è gioia scacciar lungi la rabbia carnefice dell'anima in cui dolore persiste. E i giorni vanno si disperdono asti... e rimpianti
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (4)

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Rasimaco18 aprile 2012

ogni parola come macigno pressa... dentro i misteriosi labirinti dell'umano animo passano fluttuando antiche immagini e ad ognuna di esse appeso un frammento... un ricordo, qualcosa che lacera, che pian piano si disperde coperto da quella coltre del tempo che, pietoso, finisce per stendere il suo velo su tutto alleviando rimpianti, acredini e pene... molto apprezzata per l'aver saputo condensare in una manciata di versi drammi che spesso sconvolgono la vita dell'uomo, inteso come generalità, sia esso uomo o donna.

Angela Fragiacomo19 aprile 2012

saggio lasciar andare via i sentimenti oscuri, non coltivarli nell'animo, essi divorano, a discapito della gioia. Nulla permane uguale nel tempo, ed esso è così breve e prezioso ch'è un vero peccato gettarlo odiando, o mantenedo in vita ricordi che feriscono ed alimentano rimpianti o vecchi rancori, non ne vale proprio la pena. Versi che lasciano riflettere su ciò che abita dentro e dentro si consuma, molto piaciuti.

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hy ju4 maggio 2012

Parole misurate con sapienza che danno la forte e netta sensazione di una cupa presenza, invincibile ed opprimente. Si evince il fitto intreccio doloroso di un vissuto che come un nero strascico resta e pesa sulle spalle, anche nei momenti di gioia ed euforia.

Duilio Martino19 maggio 2012

Il tempo la medicina giusta... e nel tempo si disperdono gli asti che avvelenano la mente ed il cuore! Bellissima Foglia rossa meritatissima. Me la tengo!