Uguali nella distanza

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
una lirica misteriosa, incuriosisce e alla fine si intuisce che l'autore anela a conquistare una realtà non più con i sensi ma con un senso di profonda spiritualità
è incredibile quanto spesso, ci si ritrovi simili al proprio vero amore, a quella persona che si ama o che magari non si conosce e che si conoscerà negli atteggiamenti, nelle delusioni, nelle gioie nei pensieri un testo molto dolce all'altra metà del cielo, nascosta o palese che sia un ode significativa con una chiusa che vale già di per sè... ottima
una lirica intensa, trasmette mille sensazioni, mille dubbi, mille domande, scritta in modo esemplare, complimenti, segnalo e condivido
l'altra metà del cielo... anche in questa poesia (bellissima) leggo una ricerca... e poi andare incontro ai ricordi e al futuro, in un tempo interiore che possiamo afferrare solo col coraggio.
L'autrice sa destreggiarsi assai bene in questo labirinto maschile di cui ne faccio parte, tirandone fuori gli aspetti peculari poetati con maestria.
solo una donna con tanta sensibilità ed intelligenza poteva dare alla luce dei versi così intensi e sentiti... versi che apprezzo per contenuto e stile sempre eccelso






