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Riflessioni 14 gennaio 2007 · lettura 1 min · 7223 letture

Tornerò a sorridere

M
Mariasilvia 1255 poesie pubblicate
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Ti ho portato per nove mesi il tuo corpo era il mio, ho camminato sino alla tua nascita tra praterie in fiore, sterpi e spine che s'intrecciano all'eternità. Ti ho guardato abbracciare con due mani l'universo infinito e minuscolo. Non ti ho portato per nove mesi, perchè un giorno domani avessi fame e il cuore gonfio d'amarezza. Ma perchè avevi fame: non di falsi amici dal cuore doppio non di cuori avidi e vigliacchi, non della morsa della solitudine. Avevi fame di amare avevi fame di tenerezza, di crescere lontano dal rancore e dall'odio. Avevi fame di combattere il male, avevi fame di vedere, di vedere sbocciare la speranza di un mondo nuovo e stellato, spezzando le catene.
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"la felicità sta nel conoscere i propri limiti ed amarli..."(R.Rolland)

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L'autore
Mariasilvia

La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com

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Commenti (10)

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Julie14 gennaio 2007

Un cuore di mamma che non smette di amare e che tornerà vivo e sorriderà al risveglio alla vita dell'amore della sua vita.

M
Maria Francesca14 gennaio 2007

Una poesia dolcissima, spontanea e molto vera,

M
Marilena14 gennaio 2007

Molto bella... poesia intensa che viene da un cuore sensibile come il tuo..brava Silvy... Mari

Pino Penny14 gennaio 2007

Mi piace come questo tema abbia suscitato una sensibilità variegata in tutti noi con un fondo di speranza per un mondo migliore che soddisfi ogni tipo di giusta fame.bellissimo il finale da:”di veder sbocciare la speranza di un mondo nuovo e stellato spezzando le catene”un caro saluto MS.pi

Mara Reggio14 gennaio 2007

Bella questa poesia, se riuscissimo a spezzare queste maledette catene, il mondo forse incomincerà a cambiare.

Giulia Livia14 gennaio 2007

Poco spazio è dedicato ai diversi ambiti del vivere.Si costruiscono solo barriere, persino nel quotidiano.Una poesia scritta con il cuore.Bellissimi versi.Brava nuvola soffice.Un Livietta

E
Elmont14 gennaio 2007

Si uccidono con il silenzio delle nostre reticenze, delle nostre paure dei risentimenti, e quegli occhi non vedono solo fame e miseria. Bellissima. Lory

Giovanni Monopoli14 gennaio 2007

La tua nota dice tutto... ognuno di noi dovrebbe sapere i propri limiti e saperli utilizzare per il bene e per l’amore per la vita...

Ferny Max Curzio15 gennaio 2007

Canto d'amore per i propri figli (e frutti) , perché vivano e si nutrano di quanto più Buono Giusto. E' di luminoso, ampio respiro, mentre proietta il concetto del cibo nei territori più elevati dello spirito superando quei limiti più stretti, che gli sarebbero propri..

Lauretta4820 gennaio 2007

Trovo che hai toccato un tasto e una piaga ancora inguaribile.Ben costruita, il titolo apre il cuore.