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Famiglia 19 aprile 2012 · lettura 2 min · 2835 letture

Mamma Dò

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Quando la penserai chiudendo un po' i tuoi occhi, e ti rivedrai a lei insieme coi graffi sui ginocchi, ingoierai quel groppo che ti stringe la gola per non piangere troppo balbettando parola... Io, io ti vorrei vicina per darti le mie braccia, accarezzarti il viso e poi guardarti in faccia. E dirti, senza parlare che io, lo porterei con me il tuo dolore immane, strappandolo al tuo cuore. Però, non si può fare e poi, non sarebbe giusto, perché a te, di tua madre ti resta solo questo. Mamma Dò, per te il suo cuore e tu per lei occhi belli, in casa era una guerra e un tirarsi per capelli... Mamma Dò sapeva che tu eri tremenda, però su ci passava perché, bimba stupenda. Mamma Dò era stanca ma adesso lei ti manca. Mamma Dò si arrabbiava perché non si studiava. Mamma Dò l'immaginava che tu sotto il vestito avevi i panni giusti per il tuo ballo di rito. E quante discussioni per vincere un principio, e scontro tra generazioni passate al microscopio. E poi, all'improvviso paura sul tuo viso... Mamma, lascia che io ti tocchi prima di chiudere gli occhi... Mamma dentro fai male, maledettamente, Mamma adesso mi manchi, disperatamente. Ora, che pagheresti ora, daresti la tua vita, per averla un'ora sola e per dirle: ... t'ho capita. Io mamma, adesso t'ho capita... E se chiudi i tuoi occhi e torni un po' bambina: "i graffi sui ginocchi... e, mamma a te vicina..."
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Versi semplici, a tratti quasi filastrocca, per ricordare in modo semplice e come se a ricordare fossero bambini, una mamma che non c'è più.

L'autore
Bruno Leopardi
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Commenti (11)

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morena19 aprile 2012

Incredibili questi versi che ricordano un Amore di madre... con la commozione negli occhi, posso solo dire che è stupenda.

C

molto dolce e toccante, sono angeli le mamme ed eterno è il loro ricordo, complimenti notevole

Una bellissima poesia in cui i ricordi si susseguono teneramente a dichiarare quell'amore verso una madre che non c'è più.

r
rstorace19 aprile 2012

ho sentito tutta la disprerazione che si prova a non poter avere più vicino la propria madre, un dolore inspiegabile, una solitudine definitiva, sono commossa, versi troppo intensi, veramnete vivi...

Pierangela Fleri19 aprile 2012

E' indiscutibile il rimpianto di non riuscire a dire quando si è in tempo quanto grande sia l'amore. Immedesimando ognuno che legge questi versi l'utore induce a molte riflessioni... Bisognerebbe fare in modo di non avere mai rimpianti e non rimandare mai di dire " ti voglio bene" Anche quando si dà per scontato. Superba poeta

L
Lory20 aprile 2012

forse è il destino del vivere. succede di essere capiti, solo quando ci siamo allontanati o passati ad altra vita, solo quando perdiamo il tesoro dalle mani.

Berta Biagini20 aprile 2012

Credo che sia una normale prassi della vita – accorgersi tardi di quanto nel passato possiamo avere perso – rimpianti sempre riaffiorano senza riuscire ad esternarli con chi vorremmo – legge di vita, poiché solo l’esperienza riesce a farci vedere con gli stessi occhi di chi ci ha preceduto.

Anna6220 aprile 2012

Si, sembra una filastrocca ed è un monito a non reprimere quegli slanci d'affetto verso la propria madre, perché ogni gesto trattenuto, ogni parola non detta, diventerà rimpianto. Caro l'autore dall'animo sensibile, che sa toccare le corde dell'anima, facendola vibrare di intensa emozione.

Antonella Avolio20 aprile 2012

Non è mai troppo tardi per riconoscere un merito, meglio ammetterlo che soffocarlo da inutili rimpianti; si sta meglio e si riesce a colmare la mancanza. Lirica apprezzata per un sentimento molto nobile e che gratifica ogni mamma. Grazie all'autore per il rispetto che ha voluto impremere con i suoi versi.

stelsamo21 aprile 2012

Molto bella questa poesia, che con i suoi versi, evoca lontani ricordi d'infanzia e fa rivivere passati momenti di un sano scontro generazionale, tra una madre, che non c'è più, ed una figlia, che ora soffre nel suo cuore per questa mancanza. Nessuno, può ora, alleggerire la figlia, da questo dolore. Ella, pagherebbe a caro prezzo (con la sua stessa vita), la possibilità di riavere con sé la madre, anche solo per un'ora, per poterle finalmente dire, di aver finalmente, compreso, lo spirito materno. Però, la madre, sarà sempre dentro di lei, in quei cari ricordi d'infanzia, di quel tempo dei "graffi sui ginocchi". Molto suggestiva ed apprezzata. Complimenti!

E com'è bella questa poesia. come al solito, Bruno, sei un fiume travolgente di sentimenti, talmente tanti e inarrestabili che travolgono gli argini. e io aspetto sempre i tuoi commenti perché la tua viva emozione mi dà il completamento che aspetta la mia poesia e l'amicizia che provo per te. Vedi, tu non sei uno che dimentica le persone con cui si è relazionato e continui a scrivere da poeta vero attraverso i tuoi commenti. Un augurio vivissimo a te e per le persone a te care e permettimi un . ...