Veglia
Lunabionda Valentina Di Caro
452 poesie pubblicate
+ Segui

Gela il davanzale sotto i miei gerani
fra le stalattiti dei nostri panni stesi
Ipnotica la veglia che m'inchioda
all'amaca delle lancette sul comò
Hanno ciglia sottili i miei occhi
che a chiuderli un soffio di vento li spalancherebbe
Cigola il muro nella ruggine di ombre cinesi
cercando un alibi fra le crepe della frana
Corpo che mi stai addosso impertinente
scodellati e svuotati delle mie sette vite!
Lascia che sia domani senza che me ne accorga
prima che la luce appesti anche i miei incubi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessandro mazzeo19 aprile 2012
Sembra di sentirlo quel gelo e quei rumori, l'angoscia che prende la gola i pensieri che si dibattono feroci. La tua capacità di far vivere le tue emozioni a chi ti legge non è cosa da tutti. !

