Poi venne il Silenzio
Maurizio Melandri
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E poi venne il Silenzio
il silenzio dei marinai
profondo e irrequieto
Figlio soprannaturale
della tempesta
che tu desideri
Dentro al proseguimento
della marea
attendo senza fine
che il cielo si riempia
della tua ombra
che gli astri palpitino
dilatandosi nel firmamento
Voglio piantare la penna
viva di sangue e lama
nel mio petto di cristallo
perché le fiamme che ci avvolsero
non trovino che carne sparpagliata
Allora sarà dolce
appoggiato sul tuo cuore
attendere il freddo della Morte.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (2)
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Antonella Avolio20 aprile 2012
che malinconia, la chiusa rende palesemente il significato della lirica.
Giacomo Scimonelli20 aprile 2012
malinconia avvolgente che elegantemente si incide nel cuore del lettore... molto profonda e sentita Lirica...


