Il tuo veleno
Mi iniettasti il tuo veleno,
nettare di bugie,
spiriti dagli occhi,
così che fu più dolce
starti a credere
mentre cresceva la fame
del tuo sortilegio.
Finsi teneri veli di dolcezza,
ma aspra m’apparve
la tua andatura,
falso quel sorriso
agli angoli del mondo.
Ormai conscia nella rete,
impazzita dall’amaro siero
anche un dono parve truce
come il fiele delle tue parole,
in un ritorno senza ricordi.
©
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