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Riflessioni 22 aprile 2012 · lettura 1 min · 1059 letture

Disperazione

Antonella Avolio 93 poesie pubblicate
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Invecchiano le mani, ammassando minuti, nel buio della solitudine. Il silenzio abita la sua assenza. L'anima delle parole si fa sorda. Consapevole della fine, vivo nella carezza di uno sguardo, nell'impronta di un sorriso. Sanno resistere le ferite ma è la fine serena ormai come aurora. Disperso tra la nebbia vado via. Sfinito nel silenzio scivolo lentamente nel definitivo sgomento. Nessuno abita più questo corpo.
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Dedicato a coloro che si tolgona la vita, non riuscendo a risolvere gravi problemi economici. Un pensiero anche ai pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

L'autore
Antonella Avolio
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Commenti (7)

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Bruno Leopardi22 aprile 2012

E' una realtà sempre più presente, purtroppo. E sempre di più strazia il cuore di chi per sensibilità non gira la faccia e non pensa a "divertirsi tanto la vita continua ed è una sola"... L'autrice con grande efficacia ci parla di un dramma che si consuma nei disperati, grazie a generazioni di politici che hanno affondato il nostro Paese, per biechi interessi personali e continuano a farlo. Favorendo un modello economico e politico che priva di ogni dignità gli uomini "normali" e continua a difendere gli interessi dei "compari". Magistrale lirica.

Donatella Pezzino22 aprile 2012

Versi asciutti, essenziali e di strordinaria intensità che ben descrivono il male di vivere che si annida nell'anima e che porta con sè il rifiuto della vita. Una splendida lirica che lascia il segno, complimenti.

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rstorace22 aprile 2012

i problemi economici distruggono le persone, anche le più forti, levano la dignità, l'anima si svuota, cede alle ferite e a volte non si ha più la forza di andare avanti... un dramma che purtroppo stiamo vivendo, l'autrice a descrivere le tappe attraverso cui l'anima a mano a mano si ammala... veramente bella

Idalgo Visconti22 aprile 2012

Parole che dovrebbero far vergognare per l'inettitudine di questa società e di questa classe politica che degnamente ci rappresenta. Trasmette una tristezza, che è come una frustata, terapeutica per le anime assopite...

C

la disperazione e la solitudine sono la maggior causa dei suicidi, profonda poesia complimenti

Grazia Denaro23 aprile 2012

La solitudine, l'abbandono e l'indifferenza che persone deboli e bisognose, debbono subire, toglie loro il desiderio d'una vita degna d'essere vissuta. Neanche lo società si fa carico di costoro che poveretti devono vivere una vita al limite della sopravvivenza, che a un certo punto diventa sconforo e disperazione. Un tema purtroppo molto attuale in questi ultimi tempi, ma che pare non impressione minimamente chi di dovere. Apprezzata!

Antonio Biancolillo24 aprile 2012

Amara e triste considerazione... una realtà evidente che ci trasforma ogni ogni giorno sempre di più...portando tanti su quell'orlo di un abisso in cui affogano i propri problemi... le proprie preoccupazioni... i propri timori di non riuscire nel loro intento... Drammaticamente scivolano i versi... e toccano propfonde riflessioni... Molto apprezzata...