S'guizzo nell'ordinario

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (7)
quale la differenza tra essere e apparire... è la sostanza di quello che siamo che da significato alla nostra esistenza... a volte è neccesario resistere per esistere... ci vedo questo...
Indecifrabile nessuno nell'atteggiarsi nel qualcuno... che in fondo tutti siamo niente nell'ostentare l'essere Correndo tra i versi, questo ho sentito
una lunga cantilena, oserei dire una litania dove l'autore dolcemente decortica quella pellaccia che è anche il suo bagaglio pro tempore e cultural progressista e mettendosi di fronte a scelte di vita quasi s'impone di cercare l'uomo ed il suo essere e pone l'intento di divenire, forse, qualcuno.
Uno sfoderare di terminologie atte a descrivere l'animo nascosto... per quanto indecifrabile ...in realtà salta all'occhio la personalità nascosta.
Interloquire in questo contesto d'interessanti neologismi degni di Rubik, sarà forse l'età, mi dona l'emozione di uno slalom sdrucciolevole. Al dunque, senza essermi rotta l'osso del collo, convengo che: essere 'nessuno' sia una posizione ottimale, dalle retrovie si possono osservare i 'qualcuno' e gli 'uno' in prima fila. Prenderne atto, imparare e lustrarsi gli occhi. Sempre molto originale .
Di sicuro anche Musil non ti disdegnerebbe. Felice mi smarrisco nel girovago circo di acrobati e neologismi, lasciandomi dondolare dallo sciabordio delle mareggiate aritmiche dei tuoi versi, così diversi. Non dispiaceresti neppure a Svevo, sai. Ma a Beckett, ...non lo so...
Una saggezza presente, inquieta, volubile lungo tutta la sua linea di pensiero con il non- Essere. Non esistendo tuttavia si rivela il senso che il voler Essere ha per noi.





