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Poesia 21 aprile 2012 · lettura 1 min · 2494 letture

S'guizzo nell'ordinario

omissam 412 poesie pubblicate
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Camus amerebbe ogni unghia di me. Uomo senza soverchie qualità cannellono sincopindescritte reartùrizzato a tavole squadrate dalle melanconie dell'altrui desio fustella inelegante del propinar se stessi... l'aspettativa vitale è correlata al miopenecolibrì alle ansie gineprine faticherculee in subbuglio. La mente mia deambula, certo. Andamento dottorhousesequie spingomi fin dove il triste viver permette omette dimette negli zuccheri teatrali dei miei teatri così imbelli da offuscarmi... suvvia, rimestando nei funerei coitinterrompibili, esclamo anzi declamo le mie intemperanze fughe da giudadorante percosse promessemi da un fato (fatal fata fattucchiera) avaro di lungi... lungi... miranza. Sembiare da mediocre, adoprarsi a cotal guisa, lima molte incombenze lenze fuggiasche. Quindi, nessuno sono. Meglio esser tale posso sempre aspirar ad apparir taluno...
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (7)

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Eirene21 aprile 2012

quale la differenza tra essere e apparire... è la sostanza di quello che siamo che da significato alla nostra esistenza... a volte è neccesario resistere per esistere... ci vedo questo...

Patrizia Ensoli21 aprile 2012

Indecifrabile nessuno nell'atteggiarsi nel qualcuno... che in fondo tutti siamo niente nell'ostentare l'essere Correndo tra i versi, questo ho sentito

P
Paolo Morganti21 aprile 2012

una lunga cantilena, oserei dire una litania dove l'autore dolcemente decortica quella pellaccia che è anche il suo bagaglio pro tempore e cultural progressista e mettendosi di fronte a scelte di vita quasi s'impone di cercare l'uomo ed il suo essere e pone l'intento di divenire, forse, qualcuno.

Grazia Bianco22 aprile 2012

Uno sfoderare di terminologie atte a descrivere l'animo nascosto... per quanto indecifrabile ...in realtà salta all'occhio la personalità nascosta.

DonnaFPgreeneyed22 aprile 2012

Interloquire in questo contesto d'interessanti neologismi degni di Rubik, sarà forse l'età, mi dona l'emozione di uno slalom sdrucciolevole. Al dunque, senza essermi rotta l'osso del collo, convengo che: essere 'nessuno' sia una posizione ottimale, dalle retrovie si possono osservare i 'qualcuno' e gli 'uno' in prima fila. Prenderne atto, imparare e lustrarsi gli occhi. Sempre molto originale .

h
hy ju23 aprile 2012

Di sicuro anche Musil non ti disdegnerebbe. Felice mi smarrisco nel girovago circo di acrobati e neologismi, lasciandomi dondolare dallo sciabordio delle mareggiate aritmiche dei tuoi versi, così diversi. Non dispiaceresti neppure a Svevo, sai. Ma a Beckett, ...non lo so...

Jade27 aprile 2012

Una saggezza presente, inquieta, volubile lungo tutta la sua linea di pensiero con il non- Essere. Non esistendo tuttavia si rivela il senso che il voler Essere ha per noi.