la ragazza dai fianchi d'oro
c’era una donna
dai fianchi d’oro,
non di rame
non d’argento
ma d’oro
le sue tette
come tetti,
non cupole
non terrazzi
ma tetti
volava alta
quando rideva…
non quando ballava
non quando sognava,
quando rideva.
costruiva castelli
seguendo le nuvole,
non con le carte
non con la sabbia
costruiva castelli
guardando le nuvole.
il suo mondo
era l’erba,
non era la terra
non era la sera
era l’erba
lei baciava
per gioco,
non per amore
non per l’umore
lei baciava per gioco
correva nel bosco
per farsi seguire,
non per dormire
ne per sognare
per farsi sfiorare
trovò un assassino
nel nuovo balocco,
non un bambino
non un buon uomo
lei trovò un assassino
i suoi fianchi d’oro
ora nel bosco ossidati
non trafugati
non usurpati
solo lasciati.
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Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni4 marzo 2007
... una favola nera... nessun lieto fine. Molto apprezzata.