Le tasche del poeta
Fruga con cautela, trovi spine
intinte nel miele o nel veleno,
mille inizi che non hanno fine,
l'attesa infinita per quel treno.
Pezzi di vite scure smozzicati,
metafore geniali o da buttare,
gli occhi di lei amati e sublimati,
la fame mai saziata di sognare.
E poi dolore tanto a dismisura,
lacrime che diventano parole.
Coraggio somigliante alla paura,
e stelle, mare, vento, luna e sole.
Cuori infranti, rattoppati male
grasse risate, giochi di parole
la meraviglia per un temporale
e scarpe consumate nelle suole.
Ma ci son cose che non troverai
cercando nelle tasche del poeta
per le risposte, quelle che non hai
prova a lanciare in aria una moneta.
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita22 aprile 2012
gradevole poesia, di certo le tasche del poeta sono prive del vile denaro, arte povera la poesia, complimenti