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Riflessioni 23 aprile 2012 · lettura 1 min · 2706 letture

Resa

Antonella Borghini Anto Bee 413 poesie pubblicate
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Mani impotenti lasciano tracce senza ritorno Silenzi squarciati e solo un nome il mio da ritornare alla terra Crepa di pietra culla del muschio verde che la veste Abito così senza forma alcuna l'incavo della tua mano tra le pieghe mi raccolgo e mi fingo sua carezza
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Antonella Borghini Anto Bee
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Commenti (3)

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Francesco Rossi23 aprile 2012

Queste mani impotenti che sono una costante di molti di noi, i silenzi squarciati, e il fingersi una carezza tra le pieghe di una mano amica sono sensazioni che l'autore in questa sua poesia ha ben trasmesso al lettore in sintonia con il suo stato d'animo.

B
Barba23 aprile 2012

Una malinconica consapevolezza, ovattata di dolcezza, schiude versi veramente bellissimi. La seconda strofa solennemente libera un senso di unicità e caducità. Molto bella anche la finale, che lascia un senso d'abbandono e tenerezza. Misteriosa e stupenda, la chiusa.

Andrea D’Alfonso23 aprile 2012

Ecco una poesia che sa raccontare le invisibili emozioni dell'anima lungo gli squarci d'esistenza che la vita sa donarci ed un occhio attento percepisce le vene d'una pietra ed un POETA sa dar voce a quel silenzio e valore che amplifica il nostro incedere stentato. Qui si eleva l'anima e torna al suo consueto destino... quello di volare. Poesia di una bellezza immensa che mi ha rapito... e porto via!