Resa
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Queste mani impotenti che sono una costante di molti di noi, i silenzi squarciati, e il fingersi una carezza tra le pieghe di una mano amica sono sensazioni che l'autore in questa sua poesia ha ben trasmesso al lettore in sintonia con il suo stato d'animo.
Una malinconica consapevolezza, ovattata di dolcezza, schiude versi veramente bellissimi. La seconda strofa solennemente libera un senso di unicità e caducità. Molto bella anche la finale, che lascia un senso d'abbandono e tenerezza. Misteriosa e stupenda, la chiusa.
Ecco una poesia che sa raccontare le invisibili emozioni dell'anima lungo gli squarci d'esistenza che la vita sa donarci ed un occhio attento percepisce le vene d'una pietra ed un POETA sa dar voce a quel silenzio e valore che amplifica il nostro incedere stentato. Qui si eleva l'anima e torna al suo consueto destino... quello di volare. Poesia di una bellezza immensa che mi ha rapito... e porto via!


