Per un po’ l’ho seguita con lo sguardo
Mi affaccio storto, obliquo
come il mendicante nudo che
tende la mano senza convinzione
con un basto di pudore sulle spalle
e un rasoio freddo di grecale
conficcato all'ossosacro.
Guardo decollare l'astronave
e scatto per raggiungerla
ciabattando.
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Commenti (1)
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carla composto24 aprile 2012
complimenti molto apprezzata questa lirica scritta, con uno originale... letta con piacere...
