Intervalli di un altrove
Frazioni di presente s'incastonano
in cornici eterne di trasparente fibra.
Eppure so che il mio grido di dolore.
lontan da umano udire esiste e vibra.
Non c'è riscatto per le mie mani offese
o proiezione improbabile dell'io
Sia tempo sperperato il tuo pensare
il tempo nostro come mortal desìo.
Basi incrinate di colossal piramide
ci facciam forti d'esser fondamenta.
Cuore, cervello e anima impastati
scaraventati poi nella tormenta.
Intanto fuor dagli occhi in parallelo
l'ignoto originale il mondo muove.
Noi minuscoli dentro ai nostri affanni
Siam solo gli intervalli di un altrove.
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