Boudoir
marco proietti
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Ormai credo che l'essenza
distratta dei nostri gesti
è cèmbalo disarmonico,
triste baluginare nell'oscurità
del tempo lugubre.
E' visione statica della
tua schiena nuda
eloquènte divieto,
sterile prospettiva
di una stanza vuota.
E non serve la mia elegìa
nè il ricordo del vento caldo
che ci unì, forse non abbastanza
ora che abbandonata stai
rinchiusa nel tuo boudoir
come fosse l'eldorado.
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marco proietti
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