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Fantasia 25 aprile 2012 · lettura 1 min · 4182 letture

La mosca

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Io sono una mosca: il suo occhio catrame impazzito che gira e rigira il lampadario ricamo spirali a questa noia che è pozzanghera metallica del cielo imbuto di fosforo e argento Entro persino negli specchi e poi sparisco in qualche nervo teso del collo Questo è il mio mestiere: rompere gli assi cartesiani centrare rovelli poetici vibrare di seta gli escrementi Io non ho le idee chiare sono l’assente di turno verde plastica umida che cade a gocce in un tempo grammaticale. Sono talmente una mosca che sono un lampadario intelligente e imprendibile ottone barocco che detta temporali e scrive Se ho un sogno lo numero col gesso alla lavagna per me l’amore sono due vetri sudati al posto degli occhi un palmo aperto su una spalla due cerini accesi alla felicità e questo non solo di più ancora intendere pioggia e mosca in uno stesso verso.
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senz'altro meno intelligente di un ottone che illumina e suona

L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (4)

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Aldo Bilato25 aprile 2012

adesso: non è per dire... ma se si vuole parlare di poesia- a parte i fossili- ci deve essere per forza un qualcosa che assomigli al divenire... e che nell'osservare e comprendre il vissuto te lo sputi in faccia, come convenuto... questo lo raccolgo in Perri Giovanni... "sono talmente una mosca, che sono un lampadario"... che bellezza!...

Amara25 aprile 2012

...intendere pioggia e mosca in uno stesso verso... ecco... io parto da lì e la ripercorro... bella...

Elena Poldan26 aprile 2012

wow!!!... finalmente un testo che rompe gli schemi e lo fa in un modo così convincente, accattivante e... intelligente, da apparire così surrealmente reale da volerci rimanere... Davvero apprezzata!!! Assolutamente chapeau!!!

Giorgia Spurio26 gennaio 2013

perché è poesia. metamorfosi e alchimia del verso, animale prima, oggetto poi, magari c'è anche qualcosa d'uomo o donna, forse come il pensiero, o un nonsense che è gustoso fino alla fine, di quel gusto troppo irreale, tanto che è realtà, tanto che ha un vero senso, come le metafore o le similitudini. è l'essere quello e anche l'altro, ma sì insieme, perché questo è possibile "in uno stesso verso". bella!