Mani e dita, elastici e baci dimenticati
Giorgia Spurio
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Marionette come elastici,
che salgono su per bocche dei muri,
baciando e scivolando,
arrampicandosi e piangendo
senza versar lacrime.
Mi prendi, mi abbracci,
mi baci, e mi rovini stracci
di cui alghe mi rivestono il corpo,
e mi prendi, e ti voglio
in abbracciar caldi, e ti odio...
e di nuovo, il sogno
e la gelosia di un silenzio
che porta sorrisi ad altre evanescenze,
e di quelle, io di quella notte ben addobbata,
non ti appartengo.
Mi chiami... e mi trascini,
mi soffochi, e mi abbandoni,
e di pioggia il cielo
mi accompagna
fino alle scale,
e sai, portano al tetto.
Mi stringi, forte, le dita
e le mani...
Mi odi.
E senza te,
attendo il sole.
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Giorgia Spurio
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